Il quinto quarto nella tradizione siciliana

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Trippa con patate gratinata

Dose ricetta per 10 porzioni

 Per la trippa

  •             1000    g.         Trippa di vitello precotta
  •             50      g.         Olio extravergine di oliva agrumì Mozzicato
  •             60        g.         Carote
  •             60        g.         Sedano bianco
  •             60        g.         Cipolle bianche
  •             5          n.         Alloro foglie
  •             2          g.         Pepe nero in grani
  •             q.b.                  Sale fino

Per il condimento

  •             2          g.         Peperoncino fresco
  •             400      g.         Pomodori concassé
  •             5          g.         Prezzemolo
  •             2                      Aglio
  •             400      g.         Patata novella di Siracusa
  •             100      g.         Olio extravergine di oliva primo frutto Mozzicato
  •             100      g.         Sedano
  •             70        g.         Carote
  •             100      g.         Cipolle bianche

Per la finitura

  •             150      g.         Pecorino morbido
  •             100      g.         Caciocavallo ragusano D.o.p
  •             30        g.         Olio extravergine di oliva

 Procedimento

Per la trippa. Metterla in una pentola con acqua fredda assieme alle verdure e cuocere a fiamma bassa per 50 minuti. Scolarla e tagliarla a filetti.

Per il condimento. Tagliare a tocchetti il sedano, le carote e la cipolla, dopo averli pelati e lavati. Pelare le patate e tagliarle a fettine spesse 1/2 cm. Quindi, metterle a bagno in acqua fredda. In una casseruola appassire le verdure con l’olio, aggiungere il pomodoro e lasciare cuocere per 10 minuti a fiamma bassa. Unire le patate alla salsa, la trippa e il prezzemolo tritato lasciando cuocere fino a quando le patate non risulteranno cotte. Versare la trippa in una teglia imburrata, cospargere con il caciocavallo grattugiato, il pecorino tagliato a cubetti e gratinare in forno caldo a 200°C, fino a rendere la superficie dorata.

 

Curiosità.Una volta erano gli scarti le frattaglie di bovino, conosciute anche come quinto quarto le parti meno nobili consumati dalle famiglie meno abbienti.Oggi considerati una prelibatezza come la trippa,le animelle,il fegato ecc.

 

 

 

 

 

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